Le palafitte del Lago di Viverone

UN MONDO PREISTORICO SOMMERSO

Il villaggio palafitticolo che sorgeva sulle sponde del lago di Viverone, risalente all’Eta del Bronzo (copresa tra il 1700-1350 a. C. e il 1200-700 a. C.) è oggi uno dei luoghi archeologici più importanti del paese, al punto da aver conseguito nel 2011 un posto nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanita Unesco.

Oggi sommersa dalle acque, dall’area si continuano a scoprire sempre nuovi reperti, a testimonianza della grandezza dell’antico villaggio (ben 5.000 fori per pali conficcati nel terreno indicano le misure dell’insediamento, davvero “gigantesco” per l’epoca, in grado di ospitare mille abitanti, con struttura circolare, palizzate difensive, staccionate per animali e capanne in legno molto evolute in rapporto coi tempi).

Oggetti come spade, asce, monili, spille, ceramiche sono raccolti fin dagli anni Settanta e conservati e catalogati nei Musei di Torino e di Biella, rappresentando un tesoro archeologico di somma importanza per gli studi nel settore.

ZONA DI VISITA AL VILLAGGIO PALAFITTICOLO

Oggi un percorso escursionistico di 8 km segnato da cartelli stradali turistici, con partenza da Azeglio (localita Boscarina) consente di visitare la chiesa di Sant’Antonio e una ricostruzione moderna dell’approdo del villaggio palafitticolo, comprensiva di torre d’osservazione per birdwatching.

IL VILLAGGIO PALAFITTICOLO

I reperti archeologici sono esposti al Museo di Antichita di Torino, via XX Settembre, 88/c, 10124 Torino,

Tel. 011-5211106 – Fax 011-5213145 – museoarcheologico.piemonte.beniculturali.it

e al Museo del Territorio Biellese, via Quintino Sella, 3900 Biella

Tel. 015-2529345 – Fax 015-2532791 – museo@comune.biella.it – www.museodelterritorio.biella.it