La fortezza inespugnabile di Verres

Un massiccio cubo monoblocco di trenta metri di lato: così si presenta, dall’alto del suo promontorio roccioso che svetta sul paese e sul torrente Evançon, il castello di Verres, singolare fortezza medievale dalle pareti spessi 2 metri e mezzo, con cinta muraria alla base della struttura lungo il crinale del monte.

Fu costruito nel XIV secolo (terminato nel 1390) da Ibleto di Challant, come fortezza militare e punto di controllo della strada per la Val d’Ayas, in posizione opposta rispetto al Castello di Issogne, oltre la Dora, sempre sotto il controllo di Ibleto. Il maniero è praticamente costituito da un unico e solido edificio, privo di elementi decorativi, a differenza di tutti gli altri castelli medievali dotati di mastio, torri, mura e costruzioni interne la cinta difensiva.

La Fortezza di Verres

Una più vecchia fortezza, appartenente all’estinta famiglia De Verretio, sorgeva in quel luogo. I Conti di Savoia vedettero le terre a Ibleto, il quale edificò l’inespugnabile maniero, passato poi al figlio Francesco e alla di lui figlia Caterina, che lo contese ai cugini, finendo con l’affidarlo loro. La cinta muraria dotata di postazioni per cannoni fu aggiunta in periodo Cinquecentesco da Renato di Challant, che lo ampliò. Vi furono poi alte dispute ereditarie per il possesso del fortilizio, che all’estinzione della casata Challant non fu più abitato e andò in rovina, fino al recupero delle strutture nel XIX secolo e al potenziamento degli impianti interni degli anni 2000.

Oggi il castello di Verres è in parte accessibile per visite guidate. Ogni anno, dal 1949, durante il carnevale nel suo interno si celebrano cene, balli in maschera, rappresentazioni teatrali, rievocando soprattutto l’episodio che nel 1449 vide Caterina di Challant e suo marito Pietro D’Introd scendere nella piazza del paese per danzare con gli abitanti del borgo.