lo spettacolo della Compagnia Teatrale “Lo Zodiaco” – l’Intervista

Uno degli appuntamenti più importanti nel programma dei quattro eventi che compongono la manifestazione ‘Andar per Castelli 2017‘ con tema Trovatori e Amor Cortese  sar quello con lo spettacolo “Ove si narra di Dame e Cavalieri” che la Compagnia Teatrale Lo Zodiaco di Caluso porter in scena con la regia di Annalisa Baratto.

Abbiamo incontrato Francesca Siragusa, una delle due anime storiche della Compagnia Lo Zodiaco, insieme a Simona Salvetti; entrambe da più di trent’anni lavorano alacremente e con forte passione e costituiscono i cardini su cui si poggiano vecchi e nuovi attori.

Oltre a far parte degli attori, Simona Salvetti è il caposaldo su cui poggia tutta l’organizzazione mentre  Francesca Siragusa si occupa dei testi e delle sceneggiature.

Anche Il testo e la sceneggiatura dello spettacolo ‘Ove si narra di Dame e Cavalieri’ sono opera sua e, in questa intervista, ci offre ragguagli e curiosit sullo spettacolo teatrale cui potremo assistere.

Parliamo dell’ Andar per Castelli, manifestazione itinerante che, se vogliamo, vi ha ‘rubato’ un po’ il nome perché Voi avevate gi uno spettacolo che portava questo titolo…

“si, in effetti gi da un paio d’anni abbiamo portato in scena il nostro Andar per castelli che è un itinerario tra i Castelli del Canavese, attraverso lo spazio ma anche il tempo e racconta i personaggi più significativi legati a questi luoghi”

Quindi Lei ha dovuto riadattare il testo del prossimo ‘Andar per Castelli’ seguendo il tema Trovatori e Amor Cortese…

“si ma non solo… la parte iniziale era gi in tema ed è stata adattata ma questo non è stato sufficiente e si è dovuto rinnovare ed ampliare, tagliando ciò che non era attinente, chiaramente. Dato il tema, ci pareva fossero tre i punti su cui focalizzarci: i Castelli, i Trovatori, l’Amor Cortese e la figura femminile.

Lo spettacolo tocca questi tre punti, non in forma lineare ma come un insieme di centri concentrici che si toccano su questi tre argomenti”.

All’interno dello spettacolo c’è un personaggio cui si sente particolarmente legata?

“Tra gli altri, per esempio, c’è la presentazione di un personaggio che è un po’ un’icona canavesana che è Re Arduino e ne rappresentiamo le vicende perché i Trovatori non cantavano solo d’amore ma raccontavano anche di imprese eroiche, di cavalieri arditissimi… nell’altro Andar per Castelli, avevamo seguito la sua storia fino ai tempi nostri ma, in questo spettacolo, riteniamo che sarebbe troppo ed allora ci limitiamo a isolare la figura di Arduino fintantoché era vivo non seguendo la vicenda delle sue spoglie che, per altro, è anche un po’ curiosa…”

Com’è facile intuire, però, ci sono sempre vari modi di raccontare la verit quindi a livello storico c’è la storia, quella basata su fatti e date e poi ci sono le leggende, quelle che si tramandano di generazione in generazione. Una delle peculiarit di questo spettacolo è proprio quello di riuscire a dare queste due visioni tramite due personaggi, o sbaglio?

“I personaggi della Storia, con la S maiuscola e quello della tradizione popolare fanno da filo conduttore dando delle informazioni in modo dinamico e non troppo didascalico per non trasformare in una lezione questo che dev’essere comunque uno spettacolo che si avvale anche di immagini e non soltanto di parole”.

Se dovessimo invitare le persone a venire ad assistere allo spettacolo cosa potremmo dir loro?

“Pur comprendendo che ognuno ha le proprie inclinazioni che lo spingono a vedere uno spettacolo, penso che le motivazioni possano essere la curiosit di conoscere cose nuove, il piacere degli occhi e la suggestione di certe emozioni che cerchiamo di trasmettere che, in fondo, sono lo scopo del Teatro perché se non riesce a trasmettere delle emozioni di qualunque tipo, lo spettacolo ha fallito il suo scopo.

Si va a vedere uno spettacolo anche per essere sorpresi quindi, potremmo invitarle dicendo: Venite a sorprendervi!

 

link biografia Compagnia Teatrale Lo Zodiaco di Caluso