Fondazione CRT un’opera filantropica continua dal 1827

La filantropia viene definita come:

“Amore verso il prossimo, come disposizione d’animo e come sforzo operoso di un individuo o anche di gruppi sociali a promuovere la felicit e il benessere degli altri” (Enciclopedia Treccani).

La promozione del territorio e del benessere di chi lo abita, è da sempre la meta della Fondazione CRT come si evince dalla breve descrizione che riportiamo:

La Fondazione CRT è un ente privato non profit la cui attivit trova radici ideali nell’opera filantropica svolta dal 1827 dalla Cassa di Risparmio di Torino. Prende forma nei primi anni Novanta dalla privatizzazione della Banca CRT ed ha sede in un edificio storico ubicato nel cuore pulsante di Torino a due passi da Piazza San Carlo e dalla Stazione di Torino Porta Nuova.

La Fondazione persegue esclusivamente scopi di utilit sociale e di promozione dello sviluppo economico, orientando la propria attivit e destinando le risorse disponibili preminentemente nei settori chiave dello sviluppo di Piemonte e Valle d’Aosta – che riconduce operativamente a tre macro-aree:

Arte e Cultura,

Ricerca e Istruzione,

Welfare e Territorio

spaziando dalla conservazione e valorizzazione dei beni artistici e delle attivit culturali alla ricerca scientifica, l’istruzione e la formazione; dall’assistenza alle categorie sociali deboli alla protezione civile; dalla tutela ambientale all’innovazione di processi e istituzioni.

Oggi si pone quale obiettivo centrale il mettere a disposizione di giovani meritevoli concrete opportunit di crescita e di lavoro, forte di un’esperienza ampia e consolidata nei settori chiave della cultura, della formazione e del welfare.

Benché radicata nel territorio di appartenenza, la Fondazione conferma il proprio impegno a confrontarsi a livello internazionale e a sviluppare modelli di gestione efficaci ed innovativi.

L’attenzione all’internazionalizzazione trova la sua principale ragion d’essere nell’intenzione di rendere le organizzazioni no profit del territorio più forti attraverso l’apertura all’Europa e di attrarre in Piemonte nuove risorse progettuali ed economiche.