Dicono di noi: Intervista ad Alberto Avetta

Nell’intervista ad Alberto Avetta, Presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) del Piemonte, il senso dell’utilit√ e dell’importanza di valorizzare i piccoli Comuni per il loro compito sociale ma anche per il loro ruolo di salvaguardia della nostra storia e della nostra cultura.

Il piccolo Comune in cui c’√® ancora la possibilit√ di riconoscersi in un gruppo che crea appartenenza e solidariet√†, √® la fucina in cui si forgia la propria identit√ sulle basi delle radici del luogo in cui si vive in ‘comunione’ e si opera per il bene di tutta la collettivit√†.

Far parte di un gruppo pi√Ļ allargato di quello famigliare, vuol anche dire aver l’opportunit√ di non sentirsi soli a fronte delle innumerevoli problematiche cui la vita moderna ci sottopone.

L’Andar per Castelli 2017 √® una manifestazione che, nel valorizzare i quattro Castelli che ospiteranno gli eventi, valorizza anche il territorio e, quindi, anche i Comuni in cui i castelli sono ubicati.

Non solo, il tema Trovatori e Amor Cortese, d√ la possibilit√ di riportare all’attenzione una corrente poetica fondamentale per il segno che ha lasciato nella cultura dei nostri luoghi e dell’Italia ma √® anche una storia di integrazione.

I Trovatori, nella maggior parte, erano Catari che dovendo scappare dall’Occitania (attuale Francia del Sud, ndr), oltrepassando le Alpi, ¬†arrivavano nelle nostre zone e cercavano di integrarsi in quello che allora era il nostro tessuto sociale.

Iniziamo l’intervista ad Alberto Avetta chiedendogli quali siano le motivazioni che hanno spinto l’ANCI Piemonte a concedere il Patrocinio all’Andare per Castelli:

“Per essere franchi, quando ci √® arrivata la richiesta di Patrocinio, siamo rimasti molto sorpresi dalla completezza del programma.

In ogni evento c’√® il giusto equilibrio tra la parte culturale molto importante, una parte artistica che coinvolge antiche arti come la grafica d’Arte ed il Teatro ed una parte eno-gastronomica di sicuro interesse per la valorizzazione delle tante eccellenze prodotte sul nostro territorio.

Nati per sorridere, l’Associazione Culturale che organizza l’evento, ha molto a cuore i nostri luoghi e sta lavorando duramente per promuoverli.

Questo √® stato possibile anche grazie alla collaborazione con la Strada Reale dei Vini Torinesi, nata per volont√ dell’allora Provincia di Torino ed oggi sostituita dalla Citt√ Metropolitana di Torino.

Strada Reale dei Vini Torinesi ha per scopo statutario proprio la promozione dei territori vitati della Provincia di Torino ed ha messo a disposizione tutto il gran bagaglio di ‘sapere” e di esperienza dei suoi Soci, dal produttore di vino, all’accoglienza con proposte di Hotel, B&B ed Agriturismi, ai tour operator che stanno collaborando per promuovere l’iniziativa.

Abbiamo valutato molto positivamente quest’offerta molto equilibrata che mette in risalto non solo i Castelli ma anche i Comuni in cui i Castelli sorgono; quello offerto √® un insieme che pu√≤ dare a chi parteciper√ agli eventi, l’idea di quanto siano importanti la storia e la cultura dei piccoli centri e di quanto occorra valorizzare il grande patrimonio che racchiudono.”

Il Canavese è una terra che Lei conosce molto bene quindi Le chiediamo se pensa che manifestazioni come questa possano essere utili anche a livello turistico:

“Sicuramente si. Il Canavese ha molto da offrire a chi vuole visitarlo ed √® pi√Ļ che mai necessario farlo conoscere per portarlo in evidenza ed attrarre cos√¨ molti turisti che vengano a conoscerlo.

I Canavesani hanno attraversato tutto il periodo dell’industrializzazione mantenendo salde le loro radici, le loro tradizioni e tutelando, nella maggior parte dei casi, la bellezza dei luoghi.

Il turista in visita può trovare risposta ai suoi interessi siano essi storici, naturalistici, sportivi o eno-gastronomici.

Questo tipo di manifestazioni pu√≤ attrarre molte persone a venire in Canavese e, magari, a fermarsi anche solo per un fine settimana e questo basta gi√ perch√©, chi verr√†, avr√ modo di innamorarsi ¬†dei nostri luoghi e, non sazio di ci√≤ che ha potuto vedere, torner√ sicuramente a visitarci.”

Finita l’intervista ad Alberto Avetta, lo ringraziamo per il tempo che, nonostante i tantissimi impegni, ha voluto dedicarci con la speranza che possa liberarsi per partecipare ad uno degli eventi in programma nell’Andar per Castelli 2017 – Trovatori e Amor Cortese.