Arrampicare sulle falesie dell’Alto Eporediese

di Johnni Pitti

Ci troviamo ai piedi delle Alpi, dove le prime conformazioni rocciose incontrano le terre della pianura.

Quest’incontro tra tipologie diverse di terreno favorisce, nel corso degli anni, la nascita e lo sviluppo dell’arrampica sportiva.

La zona del Canavese, infatti, sin dall’inizio del secolo scorso, è diventata meta dei primi impavidi alpinisti che, inizialmente con mezzi ed attrezzature rudimentali, si sono ben presto trasformati in scalatori sempre più esperti. In seguito a continue e ripetute perlustrazioni, le pareti sparse sul territorio sono state adeguatamente attrezzate per permettere l’arrampicata su un numero sempre maggiore di pareti. Il ventaglio delle possibilita offerte agli arrampicatori nell’area della bassa valle della Dora Baltea è infatti notevolmente cresciuto per il piacere e la soddisfazione degli scalatori.

FALESIA DI TAVAGNASCO

Oggi si contano più di 1500 monotiri attrezzati e oltre 50 vie multipitch. I livelli di difficolta sono differenti, variano dai più semplici terzi gradi, fino a raggiungere i più impegnativi nove.

La collocazione delle falesie nel bel mezzo di due microclimi, quello di pianura e quello montano, ha creato un’area in cui è possibile praticare l’arrampicata in tutti i mesi dell’anno.

FALESIA DI CESNOLA

Le falesie si trovano per lo più su terreni privati ed è quindi buon costume rispettare i parcheggi, i vigneti e i prati che li circondano e sui quali si snodano i percorsi di avvicinamento. Sul territorio non mancano alcune palestre indoor, valida e piacevole alternativa in caso di mal tempo o nelle ore più buie.Il buon cibo, la posizione geografica favorevole tra Milano, Torino e il Monte Bianco fanno il resto, presentando ai visitatori un’ampia offerta turistica che spazia dalle bellezze paesaggistiche, alle attivita sportive all’aria aperta, alle tradizioni storico-culturali, sino alle eccellenze enogastronomiche del territorio.

 

Johnni Pitti 36 anni, laurea scienze motorie, istruttore F.A.S.I.,

vice presidente associazione Balteo Climb che si prende cura delle

falesie sul territorio, chiodatore assieme alla guida alpina

Paolo Tombini della falesia di Airale.

 

 

CARTINA CON FALESIE dell’ALTO EPOREDIESE