VIVERONE

Viverone, una perla tra lago e colline

Situato all’incrocio di tre provincie (Biella, Torino e Vercelli) il bacino lacustre al di sotto della Serra Morenica, nata dal ritiro dell’ultimo ghiacciaio piemontese, offre interessanti itinerari tra storia, leggenda e splendidi paesaggi.

Ideale per chi vuole trascorrere un weekend all’insegna di calma e tranquillità, cullati tra il verde delle colline coltivate a vigneti e l’azzurro del cielo e degli specchi d’acqua (il lago di Viverone e il lago di Bertignano della frazione omonima), in una conca dell’anfiteatro morenico d’incomparabile bellezza, il Comune di Viverone, appartenente oggi alla provincia di Biella e forte di un retaggio storico risalente addirittura al Neolitico, è davvero un crocevia imprescindibile per il turismo tra il Biellese e il Canavese.

Se la meta favorita dei visitatori in paese è ovviamente l’ampio lungolago, che consente ottime passeggiate su un viale punteggiato di locali, bar, pizzerie e gelaterie con il loro spazio aperto verso lo specchio d’acqua, non mancano altri motivi d’interesse, soprattutto per chi fosse attratto da storia, architettura o turismo religioso: la chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, eretta tra il 1710 e il 1840 sui resti di un’antica costruzione del XII secolo, in stile neoclassico; la pregevole chiesa di San Rocco con la sua facciata in mattoni a vista, in stile barocco piemontese (1710-1720); la chiesetta di San Defendente (XVII secolo) e quella di San Fabiano e Sebastiano, eretta in occasione della peste del XVI secolo; il ricetto di Bertignano, roccaforte d’osservazione costruita tra il 1420 e il 1480 su un antico castrum del XI secolo, rimasti ora solo pochi ruderi. Il nome Viverone deriva dalle successive variazioni di un toponimo latino, Veprio, o, secondo altre fonti, dal motto Vitis Viva (vite fertile, per l’abbondanza di tale coltura sulle colline) o dalla parola vivaium (intendendo il lago come vivaio di pesci).

Il Lago di Viverone

In un panorama in grado di rinfrancare lo spirito, tra pittoreschi scorci di borghi medievali lungo dolci colline, boschi, prati e spazi verdi aperti, si estende placido, su una superficie di 5 kmq, il lago di Viverone, d’origine glaciale, con perimetro di 13 km e profondit media di 50 metri.

Gran parte delle sue coste presentano flora e fauna per lo più incontaminate, con folta vegetazione e boschi planiziali. Dotato di un lungolago adatto a soddisfare ogni esigenza del turista in merito a locali, servizi, camping, spiagge, possibilit di “affrontare” le calme acque del bacino, punteggiate dai germani attorno alle boe e dalle anatre lungo la riva, cimentandosi in sport tipici come la vela, il windsurf, lo sci nautico o più semplicemente i pedalò, il lago di Viverone è met favorita sia per chi voglia godersi un momento di relax o dedicarsi alla pesca sportiva sia per chi preferisca attivit più fisiche come escursioni naturalistiche, cavalcate tra i boschi o itinerari per mountain-bike.

Importantissimi ritrovamenti archeologici di resti di villaggi palafitticoli nelle acque de lago hanno permesso a Viverone di entrare, nel 2011, nella lista di siti Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Il piccolo Lago di Bertignano

In frazione Bertignano, poco a nord di Viverone, si estende un secondo, piccolo lago intermorenico, che offre un curioso colpo d’occhio: numerosi tralicci elettrici punteggiano i boschi, eredit di un impianto attivo agli inizi del Novecento.

L’aspetto del laghetto è più selvaggio, è possibile passeggiare lungo il perimetro sia a piedi che in bicicletta, consentita la pesca sportiva di carpe, lucci, tinche e pesci gatto. Nel 1912 e 1978 vennero alla luce importanti reperti archeologici (due piroghe ricavate scavando un tronco d’albero, datate l’una 250 d. C. e l’altra 1450 a. C., vasellame e ceramiche, monili preistorici e i resti di un villaggio palafitticolo dell’Et del Bronzo nel bosco di Cava di Purcarel).

Sulla costa orientale del lago passa l’itinerario della Grande Attraversata del Biellese e parte del tracciato della Via Francigena.