Lago Sirio

ITINERARI sul Lago Sirio tra sport d’acqua e natura

Incastonato in un’area collinare rocciosa modellata nel Pleistocene dal Ghiacciaio Balteo, il lago Sirio, situato al confine con il comune di Chiaverano, anticamente conosciuto come lago di San Giuseppe, dal nome del convento omonimo presente su un’altura che lo domina, è il più grande dei cinque specchi d’acqua eporediesi. La zona è caratterizzata dalla presenza di altri quattro laghi di origine glaciale: il Lago Nero, il Lago Pistono, il Lago San Michele e il Lago di Campagna. Con una superficie di circa 0,3 km² e una profondit di quasi 45 metri, il Sirio è l’unico dei cinque laghi a essere alimentato da una sorgente. Balneabile, è possibile accedervi tramite i due stabilimenti che si trovano a sud-ovest e a est, ma non è consentito l’uso d’ imbarcazioni a motore. E’ invece permesso cimentarsi con la canoa o con uscite in pedalò. Esiste anche una spiaggia libera dove trovare riparo dalle calde giornate dei mesi estivi. Il lago è circondato da una strada asfaltata che lo rende ideale per passeggiate (in 40 minuti si riesce a fare tutto il giro). Sulla sponda che va da est a sud-ovest è presente un lungolago con panchine e aree per il pic-nic. La sponda opposta, invece, non è accessibile da terra, a causa del terreno impervio o della presenza di abitazioni. Per i camperisti è presente un’area attrezzata per la sosta, immersa nel verde, con piazzole delimitate e spazi liberi, allacci elettrici, spazi per carico e scarico. All’ingresso servizio bar e pizzeria. Tutt’intorno sono disponibili percorsi trekking e footing. Nel periodo estivo, fino all’ 8 settembre, dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 19, è attivo un servizio navetta per il lago Sirio nel percorso Chiaverano, Lago Sirio e Ivrea e viceversa (costo a persona di 1 euro per corsa – gratis animali e bambini con et inferiore ai 12 anni). Sono stati anche attivati i nuovi parcheggi a pagamento all’interno dell’area camper. Circondato da un ontaneto, il lago costituisce un habitat ideale per numerose specie vegetali e animali tipiche degli ambienti acquatici, come germani reali, gallinelle d’acqua, rane e raganelle. Al Lago Sirio è possibile praticare podismo, trekking, mountain bike o tranquille passeggiate nella natura.

Passeggiare intorno al lago
La zona dei Cinque Laghi della Serra di Ivrea è un ambiente prevalentemente collinare e di notevole interesse geologico, naturalistico e faunistico. Zona ideale per immergersi nel verde, in piacevoli passeggiate su strade di campagna, tra laghi, boschi e vigneti, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e della flora e la fauna che popolano la zona. Intorno si trovano anche molti orti, frutteti e giardini che rendono ancor più gradevole l’esperienza. Molti gli itinerari e le varianti possibili nel definire un percorso. Gli anelli, tutti agibili, possono essere percorsi tutto l’anno, cercando di non avventurarsi nelle giornate di forte vento o a seguito di abbondanti piogge o nevicate. La disponibilit dei proprietari dei fondi permette di godere della passeggiata. Si consiglia agli escursionisti di non allontanarsi dai sentieri per non disturbare gli animali e per non invadere le propriet private.

ITINERARIO1
Sentiero Lago Sirio – Castello san Giuseppe

Si parte dal parcheggio di fronte alla pizzeria dei Laghi. Guardando di fronte a voi il locale, il sentiero inizia a sinistra del recinto, proseguendo mezza costa sulla collina che sovrasta verso est il Lago Sirio. La passeggiata continua senza ostacoli, sempre in leggera salita, sino al piazzale di ingresso del Castello San Giuseppe, che si raggiunge dopo circa 25 minuti di tranquilla camminata. Il tratto terminale del sentiero è inciso su roccia spiovente. In prossimit dell’ingresso del Castello si erge un affioramento di rocce levigate dall’antica azione dei ghiacciai. Da qui si può godere un panorama molto bello: verso nord le montagne e l’ingresso della Valle d’Aosta, verso ovest una visuale inedita sul Lago stesso. La brevissima salita al belvedere non è facile, il passaggio è stretto con breve rampicata su roccia. E’ quindi necessario avere scarponcini ed evitare di salire con roccia umida o ghiacciata. Qui termina il nostro sentiero ma, volendo proseguire la passeggiata in direzione di Chiaverano, non mancano opportunit di incrociare altri sentieri storici. Lasciato il piazzale di ingresso del Castello si scende sulla strada asfaltata. Poco prima di incrociare la strada provinciale Ivrea-Chiaverano, si prende a destra un sentiero che porta, alla sinistra, alla torbiera del paese e sulla destra, all’abitato di Chiaverano. Si può, inoltre scendere da Chiaverano verso il Lago di Campagna, lungo il “Sentiero della Gaia”.

ITINERARIO2
Terre Ballerine

Il percorso ad anello attorno al lago si snoda in due varianti, che portano ai resti dell’acquedotto romano e alla scoperta delle Terre Ballerine, un’ex torbiera creatasi con il prosciugamento del Lago Coniglio, il cui terreno al fondo dell’avvallamento è elastico ed ondeggia sotto i vostri passi, facendo oscillare anche gli alberi fitti. Il percorso passa successivamente poco sopra le rive meridionali del Lago Pistono e si richiude verso sud fino alla Cappella di San Pietro Martire, a 309 metri sul livello del mare. Da qui si può prendere la strada asfaltata di destra che, fra alte mura, conduce in prossimit dell’ingresso dell’agriturismo e mieleria “La Perulina”. La strada prosegue fino a “Canton Marchetti”, svoltando a destra e arrivando a costeggiare il lago a sinistra. Dove la strada asfaltata attraversa il borgo di Prelle (267 metri), si svolta a sinistra sulla traccia che parte accanto a una fontana. La mulattiera piega subito a destra e incrocia, sulla destra, l’ingresso dell’Anello del Lago Sirio e delle Terre Ballerine, in Regione Bacciana. Continuando a sinistra sulla strada acciottolata si arriva al bivio con l’itinerario “Alla ricerca del Lago Coniglio” (si consiglia di proseguire diritti per un paio di minuti lungo il collegamento fra l’Anello del Lago Sirio e delle Terre Ballerine con l’Anello di Montresco, fino al tabellone sull’acquedotto romano di Eporedia, e quindi svoltare a sinistra per attraversare l’avallamento dell’ormai scomparso Lago Coniglio). La sterrata conduce alle Terre Ballerine, indicate da un cartello, dove la sensazione di camminare su un materasso disteso sull’acqua è evidentissima. Poco più avanti, all’intersezione a destra con la deviazione per il Lago Pistono, si prosegue a sinistra e si costeggia il lago, che offre ampi panorami sul Castello di Montalto. Si continua fino alla Cappella di Santa Croce quindi si imbocca la strada di sinistra (inizialmente asfaltata e poi sterrata) per attraversare le case di Collere Inferiore e Superiore. Giunti al bivio che precede di poco il Pilone della Cruseira, si tiene la sinistra e si sale fino alla Borgata Trucco (a 334 metri), punto più elevato dell’escursione. Infine, si ridiscende al punto di partenza presso la Cappella di San Pietro Martire.

ITINERARIO3
Sentiero Laghi Sirio, Nero, Pistono da Chiaverano, localita Bacciana

Un interessante anello permette di visitare, in circa 3 ore e mezza di camminata, tre dei cinque laghi della zona, cioè il Lago Sirio, il Lago Nero e il Lago Pistono. I percorsi sono ben segnalati e i sentieri sempre ben mantenuti. Diversi sono i punti di partenza possibili tutti ben visibili e muniti di bacheca con itinerari, informazioni sul percorso e tempi. L’itinerario ha inizio in Localit Bacciana di Chiaverano, che si raggiunge da Ivrea seguendo le indicazioni per il Lago Sirio e proseguendo sulla strada che sale a Chiaverano. A un centinaio di metri dal ristorante Il Cigno, sulla sinistra, si trova una strada con indicazione Bacciana. Da qui si sale pochi metri per iniziare la sterrata che si percorre sulla destra, sino al primo bivio, dove si evita la svolta a sinistra per proseguire avanti, seguendo l’indicazione per Bienca e l’Acquedotto Romano. Il cammino ora si svolge su sentiero ciottolato (si passa accanto ai resti dell’acquedotto segnalato da pannello). Si prosegue a destra dove il percorso diviene sentiero sterrato, sino a superare un rio e raggiungere un incrocio di sentieri in prossimit del Maresco di Bienca. Qui si svolta a sinistra, lungo un tratto piano e poi in lieve discesa, che diviene ben presto nuovamente ciottolato.
Si supera un bel tratto sino a passare tra alcuni casali e raggiungere un incrocio su asfalto, dove vi è una palina che indica di svoltare a destra per salire al Lago Nero. Si prosegue sino a raggiungere una lieve salita e un bivio a V, procedendo a destra su un tratto di strada asfaltata che costeggia il lato est del Lago Nero, sino all’unica casa posta in riva allo stesso, che si supera aggirandola sul retro e costeggiando la riva nord del lago. Raggiunto il bivio successivo si mantiene la sinistra e si completa il giro del lago attraverso il sentiero che rimonta il lieve dislivello sino a raggiungere nuovamente il bivio a V. Poco prima del bivio è presente un roccione, sopra cui è facile salire e godere della visione dell’intero lago.
Concluso il giro del Lago Nero si ritorna sul percorso sino al primo bivio svoltando a sinistra e, dopo un breve tratto, dove si trova un pilone votivo, si svolta ancora a sinistra, verso le Terre Ballerine e il Lago Pistono. Di lì a poco si trascura il sentiero di sinistra, per proseguire costeggiando il Lago Pistono. Si passa sul retro della Locanda delle Vigne e salendo per il sentiero si incontrano sulla sinistra un paio di bellissimi punti panoramici sul lago e sullo svettante Castello di Montalto. Si prosegue a destra, per raggiungere la chiesetta di Santa Croce e si prosegue sulla sinistra, passando tra le vigne e un paio di villette. Al bivio successivo si svolta a sinistra, salendo la stradina che, per un tratto, diviene più stretta e ciottolata. Raggiunta la sommit della collinetta al borgo Trucco, si scende sino all’incrocio dove si trova la chiesetta di San Pietro Martire e si svolta a sinistra per la strada asfaltata che, con un tratto in discesa, porta a costeggiare il Lago Sirio sino alla sponda, all’altezza del ristorate il Vecchio Cipresso. Il sentiero a sinistra ci porter all’ultimo bivio, dal quale, tenendo la destra e salendo lievemente, si ritorna al punto di partenza.