Castello di San Giorgio

SAN GIORGIO, IL CASTELLO DEI BIANDRATE

Il Castello dei Biandrate, notoriamente conosciuto come Castello di San Giorgio, a San Giorgio Canavese, in provincia di Torino, è un imponente edifico, vero simbolo del paese. Oggi al suo interno sono stati recuperati nove saloni, accuratamente affrescati e adatti ad accogliere eventi e manifestazioni.
Il primo nucleo del castello, gi nel X secolo, presidiava con scopi difensivi il castrum locale. Solo nel XII secolo fu ricostruito con l’aggiunta di altri edifici dai Conti di Biandrate. Il castello è composto da due parti distinte, collegate da un ponte sopraelevato in muratura: la fortezza vera e propria, composta da strutture risalenti tra il XIII e XIV secolo, rimaneggiate poi nel Settecento in eleganti forme barocche, oggi spazio per eventi culturali, matrimoni e convention, poi il Castel Vecchio, la parte più antica del complesso, risalente al 1100. Questa sezione, in seguito ai rifacimenti settecenteschi, venne riutilizzata come stalla e fienile, mantenendo l’architettura medioevale originale. Attualmente un attento restauro ha restituito alla fortezza l’aspetto altomedioevale, riscoprendo tutte le finestre gotiche, che erano state murate, gli eleganti soffitti a cassettoni in legno e gli elementi decorativi in cotto. Negli spazi altomedioevali del Castel Vecchio è stato aperto un Resort. Abitato fino agli Anni Venti, rimase arredato fino agli Anni ‘50 per poi subire vari saccheggi di arredi. Tra gli Anni Sessanta-Settanta, in un alloggio della torre, vissero i vecchi custodi degli ultimi discendenti proprietari del maniero. Acquistato nella met degli Anni Ottanta, vennero eseguiti lavori strutturali che ne hanno conferito la forma attuale. Un parco e un elegante giardino all’italiana – realizzato nel XVII – si estendono attorno al maniero. Adiacente al Castello di San Giorgio, la vecchia foresteria del castello è stata trasformata in una struttura ricettiva.


Dal 2002 al 2003, il castello ha ospitato parte delle riprese della fiction Mediaset “Elisa di Rivombrosa”.

Nella narrazione, il castello è conosciuto come il palazzo in cui risiede la marchesa Lucrezia Van Necker, nemica storica della famiglia Ristori. Nel film gli interni del castello presentano diverse stanze arredate in stile settecentesco, appare una sala con porta finestra sul parco, in cui si evidenzia una fontana d’acqua interna, vicino a un piccolo ripostiglio in cui la marchesa Van Necker nasconde boccette di veleno. Nella seconda serie, la villa è riutilizzata come abitazione del marchese Ercole Salvati di Cerreto, acquistato dopo la fuga di Lucrezia. Nella terza serie, nonostante il ritorno della Van Necker, il castello non compare più in alcun episodio.

Spiriti e fantasmi

Voci del paese narrano della presenza di figure soprannaturali nel maniero. In particolare si tratterebbe del fantasma di una bimba, figlia del giardiniere, morta all’et di 10 -11 anni e di un uomo sulla trentina, quest’ultimo discendente di un’antica famiglia proprietaria del castello. Non è dato sapere l’identit dei due né il periodo in cui vissero perché le testimonianze si sono perse col passare del tempo e sono comunque molto frammentarie. Quel che è giunto fino a noi è la descrizione della piccola, che sarebbe apparsa con un vestitino bianco e nastrini rossi a legare i capelli in treccine o codini.