Approfondimenti

CACHEMERE MADE IN LUGNACCO

Un atelier di artigiani, che da oltre 30 anni trasforma le più calde e morbide fibre pregiate, in particolare cashmere e seta, in accessori e tessuti di qualità. Dal disegno del progetto alla selezione dei filati e all’accostamento dei colori per poi passare alle fasi operative (orditura, tessitura, finissaggio e follatura, finitura), la tessitura di Edoardo Accornero, a Lugnacco, realizza preziosi manufatti attraverso l‘applicazione di tecniche artigianali ed artistiche ormai patrimonio di pochi. Una delle lavorazioni più affascinanti, è quella denominata Shibori: si tratta di una tintura per riserva che consiste nell’isolare parti del tessuto con piegature o legature in modo da ottenere decorazioni e sfumature ogni volta uniche ed originali. Nel maggio 2009, l’Accornero Cashmere, che serve i più grandi marchi della moda internazionale, è stata insignita del marchio dell’Eccellenza Artigiana della Regione Piemonte.

 

ALLEVAMENTO ITTICO

Vivere in sintonia con la natura, ottimizzando i sistemi produttivi, è la filosofia del giovane Manuel Bovio, che gestisce con la sua famiglia, a Traversella, l’allevamento di trota di qualit iridea. L’allevamento è composto da 16 vasche realizzate specificatamente per riprodurre l’habitat congeniale ideale per le trote, alimentate da una sorgente che provvede alle necessit idriche dell’intera attività. Il sistema di fornitura dell’acqua viene definito “ a cascata”: l’acqua, proveniente dalle vicine miniere, viene deviata all’interno di condotte che riversano in ogni vasca una cascata naturale. Tale modalit di ossigenazione dell’acqua è del tutto naturale e senza l’utilizzo di corrente elettrica o pompe.

 

A TRAVERSELLA C’E’ IL “BOSS” DEI FORMAGGI

Prima di lasciare Traversella facciamo una breve sosta in Localit Cardius, dove incontriamo Pier Giorgio Giacchetto, per tutti qui, semplicemente il “boss”. Pier Giorgio gestisce l’azienda agricola di famiglia che produce formaggi tipici della valle. Una filiera controllata dall’allevamento dei bovini, una quarantina di capi che si spostano tra stalle e pascoli seguendo il ritmo delle stagioni, al laboratorio di produzione, dove il prodotto è realizzato artigianalmente, fino al punto vendita.

 

PIETRO CORZETTO VIGNOT, POETA E SCIENZIATO RUEGLIESE

Nato nel 1851, Pietro Corzetto, che per omaggio alla sua mamma detta la Vignota, aggiunge al suo cognome il soprannome di Vignot, è un poeta, scienziato e inventore. Dopo aver frequentato le scuole elementari in paese, ha la singolare opportunità, per i tempi in cui vive, di frequentare il liceo a Ivrea, dove approfondisce la sua cultura letteraria e scientifica. Nel 1870, s’iscrive alla facolt di Fisica dell’Ateneo di Torino ma, per via del suo carattere fumantino, dopo un veemente diverbio con un professore, viene radiato da tutte le universit del Regno. Si trasferisce quindi in Svizzera e poi in Liguria. Nel 1889 viene pubblicata la prima edizione di “Stil Alpin”, l’unica opera letteraria di Corzetto giunta fino a noi (la si può reperire presso la Biblioteca di Rueglio, che ha sede nella sua casa e che è a lui intitolata). Le uniche copie dei suoi scritti, conservati nella sua camera, andarono distrutti in un incendio. “Stil Alpin” è una silloge poetica in dialetto ruegliese. La grande peculiarit di quest’opera è quella di avere una grafia tutta particolare, inventata dal suo autore in persona. Una grafia diversa da quella del piemontese classico e del tutto originale che introduceva, tra l’altro uso del K per il suono del CH. Del resto il dialetto ruegliese ha fonemi molto particolari richiamanti le lingue germaniche. Questa e altre opere, suscitano il vivo interesse dell’ambiente letterario. Nelle vesti di scienziato mette a punto la sfera metidrica, una macchina antesignana del batiscafo, pesante 5 tonnellate e larga 5 metri, che nel 1896 viene immersa nel Golfo di Lerici, nel capoluogo ligure. La sfera, che si prefigge di consentire a un equipaggio l’esplorazione dei fondali sottomarini, imbarca acqua a causa di una valvola difettosa e viene recuperata dai mezzi di soccorso dell’arsenale cittadino, che salvano gli uomini nel suo interno. Una copia in miniatura di questo “nonno” dei batiscafi è esposta oggi all’ingresso della biblioteca di Rueglio. Nei primi anni del ‘900 Pietro Corzetto Vignot torna a Rueglio e in paese la sua figura crea un certo interesse e anche alcuni racconti fantasiosi, uno dei quali lo vorrebbe come unico conoscitore d’una miniera d’oro sotterranea appena fuori dall’abitato. Egli era certo un uomo stravagante e alquanto umorale. Muore nel suo paese natale, a causa di polmonite non curata, nel 1921.

 

AD ALICE SUPERIORE SI LAVORA PER UN MONDO PIU’ PULITO

Ci fermiamo, prima di fare ritorno ai nostri lidi, anche al laghetto di Alice Superiore, un ambiente biotopo tranquillo e immerso nel verde, sulla cui sponda sorge la Cascina Meira della Societ Agricola “Le erbe di Brillor”, specializzata nella produzione di agridetergenti, cioè detersivi fatti con piante e prodotti della terra e dei campi, estratti vegetali e macerazione in oli essenziali derivati da erbe di crescita spontanea e da agricoltura biologica. L’azienda, come ci spiega la co-titolare Paola Polce, coltiva le proprie piante su terreni terrazzati attorno al lago, in un processo di produzione completamente manuale e artigianale, senza ausilio di fonti di calore, quindi a basso consumo energetico, e utilizzando materie prime vegetali, i cui pochi scarti sono trasformati in compost per le coltivazioni in cascina.