SAN SAVINO

A Ivrea sfilata delle carrozze, fiera equina e cavalli in citt in occasione della festa patronale.

La festa patronale di Ivrea, che si svolge il 7 luglio di ogni anno, mescola sacro e profano: da un lato il rito religioso con la tradizionale processione per celebrare San Savino, suo patrono che non ha mai conosciuto la città, e che in essa è entrato ben seicento anni dopo la sua morte; dall’altro la fiera equina, una delle più importanti d’Italia. Nella storia di Ivrea, infatti, i cavalli hanno avuto da sempre un ruolo molto importante che continuano a mantenere. Il programma è ricco di eventi per la manifestazione che apre l’estate eporediese e si articola in più giornate con cavalli protagonisti di spettacoli equestri, sfilate in sella e in carrozza, nonché della fiera vera e propria, che si svolge nella giornata di domenica.

Foto Fabio Pistono

L’eccellenza canavesana di finimenti e attacchi

Durante la cavalcata e la sfilata in carrozza, i cavalli vengono bardati con finimenti speciali estremamente ricercati e vistosi. Le fasi di preparazione del cavallo, che seguono un’antica tradizione tramandata di generazione in generazione, possono richiedere molte ore, dal lavaggio degli esemplari agli intrecci di coda e criniera, dalla lucidatura dei finimenti alla vestizione vera e propria del cavallo.
L’aspetto tecnico dei finimenti, dei cavalli, dell’uso della frusta e dei vari modi di attaccare sono rimasti praticamente invariati nel tempo.
Ogni guidatore deve saper attaccare in modo efficace il proprio cavallo, per farlo bene è necessaria la conoscere della funzione di ogni singola parte dei finimenti, la terminologia e l’ordine in cui questi vanno impiegati nella fase di vestizione e svestizione. Da manuale, tra le tante regole da seguire, anche l’abbigliamento del conducente e dei passeggeri in carrozza.
Non tutti sanno che il colore e la tipologia del copricapo del guidatore indicano la propriet del mezzo così come il colore delle redini: marrone per la proprietà, nero per il servizio. Inoltre, ogni modello di carrozza, dalla più classica alla sportiva, da servizio come la Vittoria o da caccia come il modello Breack, richiede specifici capi di abbigliamento con relativi accessori (stivali, guanti, cravatta, plastron e grembiule, solo per citarne alcuni). Irrinunciabile per le donne impreziosire il capo con cappelli di tutte le forme e colori.
La sfilata delle carrozze è uno dei momenti più spettacolari e suggestivi della festa patronale. A rendere ancor più scenografico il lungo corteo che percorre le vie del centro storico, sono i fari illuminati da candele a cera posizionati sul retro o sui lati del mezzo.

Foto Roberto Di Nuzzo

San Savino il miracoloso

San Savino, vescovo di Spoleto tra la fine del III secolo e l’inizio del IV, venne martirizzato nel corso dell’ultima e più terribile persecuzione contro i cristiani, quella di Diocleziano. Per qualche secolo le spoglie del santo rimasero nella basilica di Spoleto a lui dedicata. Nel 956 il figlio di Berengario II marchese di Ivrea, Corrado, che allora governava Spoleto prima di succedere al padre, lo portò nel capoluogo canavesano. Corrado aveva infatti voluto dare a Ivrea un santo patrono che la liberasse dalla peste, da cui in quel tempo era colpita. Secondo le testimonianze dei cronisti dell’epoca, l’epidemia effettivamente cessò non appena le spoglie del martire giunsero a Ivrea.

Foto Fabio Pistono

La fiera equina

Giornata clou della Festa di San Savino sono la fiera equina e la competizione morfologica, che si svolgono domenica. S’inizia di buon mattino con l’arrivo in citt e la sistemazione dei cavalli in uno spazio appositamente allestito per l’occasione. Gli esemplari vengono presentati in base all’età, al sesso e alla razza. Prevalentemente sono frisoni e kvpn-gelder, in numero minore ungheresi, spagnoli, lipizzani e cavalli da tiro pesante. Per la gioia dei più piccoli non mancano i pony, divisi in base all’altezza, che partecipano alla competizione accompagnati spesso dai bambini. Vengono premiati i primi tre classificati in ogni categoria, selezionati da una giuria di esperti del settore. Anche in questo frangente è fondamentale l’abbigliamento che deve armonizzarsi con i finimenti. Vietato, per intenderci, presentarsi in calzoncini corti. I frequentatori assidui della fiera ancora hanno memoria di un partecipante eliminato dalla giuria per il suo look “sbarazzino”, stile spiaggia (canotta, pantaloncini e ciabatte).
Bella da vedere è la competizione delle redini lunghe, suddivisa anch’essa per razza. Il conduttore guida gli esemplari da terra dando prova della sua abilità. Il migliore ricever il premio dedicato. Gran finale con il best in show al quale partecipano gli esemplari primi classificati di tutte le categorie in concorso. Uno solo sar il vincitore assoluto della fiera che conquister l’ambita fascia. In palio anche altri premi e trofei.